mercoledì, 01 luglio 2009
Fa caldo da morire, studio a tempo pieno, mi drogo di caffeina ed ho un brufolo enorme. Un brufolo! Io! Quando succede è davvero un brutto, bruttissimo segno. Significa che devo andare in vacanza e che devo smetterla di mangiare gelato al biscotto. E pizza. Perchè dopo il matrimonio a cui sono andata venerdì, invece di iniziare a disintossicarmi dal vino e dai mini supplì ho iniziato ad accettare senza scrupoli gli inviti a cena.
"Andiamo a mangiare una pizza?"
"Siiiii!"
"Siiiii?"
"Embé che c'è?"
La gente propone e poi si stupisce che accetto. Che roba.
E' che accetto proprio tutto questo periodo.
"Andiamo a scolarci due bottiglie vino?"
"Siiiii!"
Oggi ho persino avuto l'audacia di tagliarmi i capelli, che si erano inselvatichiti nel giro di 48 ore, i maledetti. Ora in teoria dovrei rimettermi a studiare (stasera non posso farlo, vado in pizzeria!) ma se quella stronza della vicina non abbassa la musica e non la smette di cantare "Yeoooo Yeoooo" mi sa che prima commetto un omicidio. Una cosetta pulita, non vorrei rovinarmi la messa in piega. Non sa quanto rischia la stronza. Mia madre mi ha chiesto perchè non le suono alla porta e, con il sorriso e civilmente, le chiedo di abbassare e di non urlare Yeo Yeo. Ma non posso farlo! Io la odio! Non riesco ad essere civile con una nullafacente rompicoglioni. Perchè insomma, la musica a palla la metto pure io, ma non per tutto il cazzo di giorno! E sopratutto, nel frattempo faccio qualcos'altro. Mentre lei, che canta a squarciagola, in quali attività potrà mai essere impegnata?
Pebbles alle 13:49 in:
yeo
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giovedì, 25 giugno 2009
Ho il vestito. Anche se adesso, a distanza di poche ore dall'acquisto, mi sto convincendo che sia troppo scosciato, e temo che mi vergognerò ad indossarlo. Insomma, se fosse per me indosserei pantaloni e gonne lunghe tutta la vita, e maniche lunghe pure a ferragosto, però mi devo adeguare alle stagioni e agli eventi, o darei un tantino nell'occhio. Nella mia testa poi, domani, al matrimonio, saranno tutte splendide, con abiti luccicanti, e strabilianti e abbronzatissime gambe scoperte, mentre io mi sentirò come una salsiccia pallida.
Fortuna che ci sarà molto alcol.
Quando sono sotto esame non riesco ad avere una giusta percezione di me stessa, lo stress mi risucchia e mi sputa alla fine della sessione sempre un pò disorientata.
Mia madre, sempre super-critica nei confronti di se stessa, e quindi anche nei miei (ma per fortuna senza mai essere rude e, soprattutto, riuscendo a dosare miracolosamente le parole), mi ha recentemente detto che è questo, l'attuale, il mio peso corporeo "giusto", quello che le permette di dire che sono magra ma che sto in forma. Ho annuito, ma dentro di me sono stata colta da un'ondata di panico. Una volta è riuscita a definire magra una ragazza che per me era decisamente sovrappeso, oggettivamente parlando.
Comunque, se gli eventi mettono alla prova il mio aspetto fisico e mi contringono a rifletterci su (il vestito da sera corto, soprattutto, mica mia madre poverina), le mie vicine di casa mettono alla prova la mia pazienza, che ho recentemente riscoperto essere inesistente. Sono odiose, si fissano con una canzone ed ascoltano solo quella per mesi, a qualsiasi ora del giorno e della notte, cantandola a squarciagola e facendomela imparare a memoria passivamente. Ho provato a studiare in altre stanze, e giuro che ho tentato anche il bagno, sul pavimento, con la schiena poggiata alla vasca. Ma non c'è niente che io possa fare per evitare il loro inquinamento acustico. Non ne hanno avuto abbastanza neanche dopo il mio attacco isterico poche sere fa, in cui mi sono praticamente fracassata contro la parete urlando. Perchè bussare come una persona normale, o andare a suonare al campanello all'una di notte no, era una cosa troppo normale per me, e non mi avrebbe rovinato abbastanza la salute.
Pebbles alle 08:41 in:
prove
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sabato, 20 giugno 2009
Oggi ho provato a comprarmi un vestito.
Dovrò andare ad un matrimonio soltanto la settimana prossima e quando dico che non ho niente da mettermi non significa "ho cose troppo vecchie" "ho pochi vestiti eleganti" oppure "non mi piacciono i vestiti eleganti che ho". Significa che non ho proprio niente da mettermi. Mi sono resa conto che non ho mai dovuto partecipare a cerimonie ed eventi che richiedevano un certo tipo di abbigliamento in estate. Potrei sfoderare una serie infinita di roba invernale davvero chic, ma potrei anche farmi venire la rosolia se mi presentassi a maniche lunghe o fasciata in un abitino di lana.
Così, ho trovato un'ora libera e sono uscita, azzardando un giro per il quartiere, visto che in fondo di negozi ce ne stanno tanti, e le mie richieste non sono poi così pretenziose.
Ho trovato cose più di lusso nel cassetto dei canavacci di mia nonna.
Le ho provate tutte, da List, a Ferrone, al negozio delle coatte in cui mai avrei pensato di mettere piede. Ho provato anche ad entrare in un negozio nuovo, dalle vetrine non proprio accattivanti, ma per disperazione si tentano tutte no? Mi hanno chiuso la porta in faccia. Ho messo il piede sullo scalino dell'entrata ed una ragazzina con troppo eyeliner mi ha detto "Stiamo chiudendo". Brutta stronza sono le 12.56, e dovresti essere lusingata anche solo del fatto che ho considerato l'idea di mettere piede nella tua bettola.
Ad ogni modo, le altre persone gentili che invece mi hanno accolta nel loro negozio sfregandosi le mani mi hanno fatto vedere di tutto, e mi hanno lasciata spulciare ossessivamente tra gli stand. L'unico vestito decente che ho trovato era uno dei classici abitini alla Betty Boop che non sei mai magra abbastanza per indossare. Ti si vedrà sempre il segno delle mutande. E se consideri l'idea di non mettere le mutande avrai comunque sempre un culo troppo grosso per poterti permettere di uscire anche solo dal camerino fasciata in quel modo. E le tette, saranno sempre troppo piccole per riempire quel corpetto. E se hai le tette grosse (ma non è il mio caso) saranno troppo grosse per indossare un abito del genere senza sembrare un troione da sbarco.
Ho solo un altro giorno a disposizione per trovare qualcosa che non mi costringa a presentarmi al matrimonio con gli shorts, la maglietta con scritto "rock star" e le Converse. Perchè potrei pure mettere i sandali col tacco, ma vestita come una che sta andando in piazzetta a farsi le canne forse stonano un pò.
Pebbles alle 14:12 in:
shopping
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giovedì, 18 giugno 2009
Per una volta sono contenta di non ritrovarmi più a casa da sola. Iniziavo ad abusare della mia stessa libertà, neanche fossi un'adolescente che viene lasciata a piede libero per qualche giorno.
Non è mica vero che con gli anni ci si responsabilizza, che si diventa più coscienziosi e riflessivi. Forse faccio meno cazzate eclatanti, ma sono sempre una testa calda.
Pebbles alle 13:19 in:
freedom
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venerdì, 12 giugno 2009
Sono uscita ancora una volta con Topping e Sir, nonostante il mio secco NO in risposta alla domanda di Lui "Sir mi ha chiesto se usciamo tutti insieme, ti va?".
Mentre li aspettavamo, nel gap di mezz'ora che c'è sempre tra l'ora dell'appuntamento e il momento in cui si degnano di presentarsi, mi sono detta che in fondo sarebbe stato divertente, che sono due tipi particolari ecc. ecc. Insomma, tutta quella serie di giustificazioni più o meno demenziali che il mio cervello sciorina ogni volta. E devo dire che l'inizio della serata è stato così, vagamente idvertente, ma giusto l'inizio-inizio. Si sono presentati già mezzi ubriachi di vino e al pub hanno rincarato la dose a ritmo di vodka e gin, quindi la situazione è degenarata presto. Sir, che di suo non ha un tono di voce molto basso, ha iniziato ad urlare, con Topping che lo seguiva a ruota, tirando fuori perle di saggezza da brivido (argomenti: Miami, i parei, la soddisfazione di spendere 90 euro per un aperitivo e di lasciare 40 euro di mancia su una spesa di 12).
Ho finto di non sentirmi troppo a disagio, nascondendo la faccia nel boccale di birra che avevo davanti quando si lasciavano andare alle frasi più sconcertanti, ma dentro di me ho considerato più e più volte l'idea di alzarmi ed andarmene. No, mi ripetevo, non posso farlo, Lui non si alzerà mai di seguito a me, è una persona troppa educata, e lo costringerei a giustificarsi per me, a vergognarsi per me, a cercare di tamponare l'offesa. Io e il mio uomo siamo il Bene e il Male, l'Educazione e la Maleducazione, la Tolleranza e... insomma, avete capito.
Eppure Sir non era così un tempo, non si abbassava ai livelli di sbruffonaggine di Topping, era una persona intelligente. Magari utilizzava sempre il tono di voce sbagliato al momento sbagliato, ma era intelligente. Che peccato vedere che influenza palpabile ha una donna su un uomo, come riesca a plasmarlo a sua immagine e somiglianza. Inizialmente pensavo che una cosa del genere fosse possibile soltanto tra persone poco intelligenti o particolarmente deboli, e invece no, non c'entra un cavolo l'intelligenza né tantomeno la debolezza, ma si riduce tutto alla quantità di tempo trascorsa insieme e all'innamoramento. Vasi comunicanti.
In effetti, anche io mi sono ammorbidita stando con Lui, e sono diventata meno insofferente e più gentile. Un miracolo anche questo.
Pebbles alle 08:17 in:
osmosi
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venerdì, 05 giugno 2009
E meno male che un esame è andato, perchè le persone che popolavano quel corso (eccetto due, forse tre, persone) non li sopportavo davvero più. Esaltati, megalomani, squallidi. Stavolta mi sa che devo ricredermi e che devo citare Topping e il suo " E' impensabile frequentare troppo assiduamente delle persone. Bisogna prendersi delle pause. "
Un giorno in più e mi sarebbe venuto un attacco violento di orticaria.
In compenso, ho risentito Claudia, ed ogni volta scatta fuori il revival dei "tempi andati" con una facilità impressionante. E' che io e lei abbiamo vissuto in simbiosi proprio nel periodo dell'adolescenza piena, ed è difficile staccarsi totalmente da quei ricordi, nonostante il 99% degli stessi ci faccia vergognare come ladre ogni volta. Mi sono congratulata con lei per tutti i passi avanti che ha fatto in quest'ultimo periodo, per il nuovo lavoro, per aver dato l'anticipo della nuova casa e per i progetti "seri" che ha con il suo uomo, dopodiché ho aggiunto, quasi distrattamente:
" Meno male che i tuoi primi soldi hai preferito investirli nel mercato immobiliare... A 16 anni mi ripetevi sempre che la prima spesa sarebbero state le protesi di silicone. "
Lei mi ha guardata con aria seria ed ha risposto:
" Guarda che è ancora così. Se il mio ragazzo non avesse insistito tanto a comprare casa a quest'ora avrei le tette! Ah ma non ti credere, prima o poi saranno mie. "
Pebbles alle 14:21 in:
investimenti
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mercoledì, 27 maggio 2009
Fiorellino si vanta continuamente delle sue sopraffine doti cerebrali e della sua eccellente memoria, e poi non è neanche in grado di ricordarsi le grandi, enormi, cazzate che racconta. Una volta può succedere dai, è umana e non infallibile, e questo non avrebbe di certo messo in discussione la portata della sua materia grigia. Ma due, tre, quattro, otto, dodici volte no, non la giustificano. E' una di quelle che attiva il cervello solo quando c'è qualcuno di fronte a lei che la giudica mettendole un voto, allora *pling* attacca la spina, collega i neuroni. Il giudizio di una pseudo-amica (io) e degli altri pseudo-amici (tutti gli altri) non è certo qualcosa degno di attivare il magico meccanismo. Che poi, per carità, anche io sono così, un pò "Ehi che hai da guardare? Io faccio come mi pare sai?", però non spingo troppo la mano e, sopratutto, non semino figure di merda in giro.
Comunque, a parte cose davvero esagerate e drastiche, cazzate dette e poi dimenticate (dunque cazzate su cazzate... si, Fiorellino è un pozzo pieno di cazzate) ce ne sono anche di simpatiche, che mi fanno sorridere di fronte alla strana figura di questa donna così piena di sé e così...così... *omissione*
Esattamente un mese fa, Fiorellino si lagnava al telefono con me, dicendo che era taaanto stanca. Ed io le chiesi: "Cos'hai fatto Fiorellino?" e lei rispose "Ho studiato e ripetuto tutto il giorno...sai, io ripeto ad alta voce, tante e tante volte. Mia madre non ne poteva più di sentirmi parlare." ed io "Beh ma non è il metodo giusto per studiare secondo me, così impari a memoria e basta. Dovresti ripetere una volta i concetti principali, poi una seconda volta approfondisci e aggiungi dettagli. Ti stanchi meno ed è più semplice."
Proprio oggi, Fiorellino ha ripreso a lagnarsi con me, ed io come al solito le ho chiesto "Cos'hai, Fiorellino bello?" e lei "Ho studiato e ripetuto tutto il giorno." ed io "Ancora che ripeti ottocento volte?" lei ha strabuzzato gli occhi e mi ha detto scandalizzata "E chi ripete ottocento volte! Io ripeto una volta i concetti principali e poi approfondisco e aggiungo dettagli."
Che poi io sono stronza, questo lo abbiamo appurato, e non riesco a fare finta di niente, io nella ferita ci metto il dito e lo rigiro pure. Così le ho detto con viso angelico: "Ed hai sempre studiato così?"
Fiorellino: "Sempre."
Pebbles alle 15:37 in:
étourdie
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sabato, 23 maggio 2009
Inizio a fare sogni che mi sbattono in faccia ancora di più quanto io sia inquieta.
Dentro ho un mare in tempesta che non posso più ignorare. Non sono fatta per le cose normali, per la vita comoda, per i piccoli piaceri, ma Dio solo sa quanto vorrei esserlo. Vorrei restare così, in fin dei conti, non vorrei che le cose cambiassero perchè so che mi travolgerebbero e che stavolta potrei affogarci dentro.
E mi proteggo.
Mi proteggo da me stessa e da questi desideri di evasione. Non porterebbero a niente, se non ad altra confusione, a problemi che non posso permettermi di avere.
Eppure, non riesco a smettere di desiderare. Di squarciare questa me.
Pebbles alle 19:50 in:
tempeste
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martedì, 19 maggio 2009
Credevo che alla fine avrei messo il turbo, che dopo anni di sforzi e di corse contro il tempo mi sarei buttata sul traguardo a velocità supersonica. Invece ho rallentato, desiderosa di assaporare, per una volta con calma, quello che ho conquistato. La gente mi chiede sgomenta quanti anni ho, e nessuno, nessuno, ci crede subito quando dico che ne ho 23. " Pensavamo che stavi finendo il liceo ". Quale liceo, sono ancora impegnata con i Lego del dopo-scuola delle elementari, signori.
Voglio finire questo quinto, ultimo anno di università con la calma che non ho mai avuto prima. Voglio fare quel maledetto viaggio da sola si cui parlo da un anno, ma che ho sempre rimandato per ragioni di (in ordine) tempo, soldi, coraggio, di nuovo tempo, di nuovo soldi, di nuovo coraggio. Ora mi sono data una data, una scadenza, e il tempo giusto per organizzarmi. Non ci saranno scuse, e questa consapevolezza mi eccita e mi terrorizza da morire allo stesso tempo.
Nonostante il viso bambinesco che la gente scorge sotto la frangetta, nonostante metta ancora le monete nella mucca-salvadanaio (che spesso mi ha salvata dalla bancarotta) e nonostante non mi senta ancora una donna forte, io mi sento già troppo grande. Vedo anni di sforzi, anni di studi, ed un futuro che sembra inversamente proporzionale a quanto mi sono sforzata di fare. Lo vedo lontano, ed ho paura che non arrivi mai. Ho sogni romantici e di indipendenza che cozzano con tutta la strada che ho ancora da percorrere.
Ho seri dubbi anche soltanto dell'eventualità che io possa abbandonare questa strada per fare altro, e, allo stesso tempo, nessuna certezza che sarà questo che mi renderà davvero felice.
Pebbles alle 08:04 in:
velocitÃ
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martedì, 12 maggio 2009
Ne ho pensate tante. Di stronzate, intendo.
Ho pensato che non è giusto portarsi dietro pensieri e mostri che prima erano parte integrante della propria vita e che ora, occasionalmente e in totale anarchia, ogni tanto fanno capolino di nuovo. Ho pensato che forse era arrivato il momento di liberarsene definitivamente, di "smacchiare" la mia testa stupida una volta per tutte. E poi, quando sono sul punto di concretizzare la mia decisione, di alzare bandiera bianca, ecco che uno stato di serenità incredibile mi pervade e non capisco più che cosa sto facendo, perchè sono arrivata a preoccuparmi ancora di piccole ombre. E lascio perdere, intorpridita, sentendomi come un'adolescente con un rave party in testa, invece che che con un cervello pensante.
Pebbles alle 07:42 in:
vain
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